Per DOBO la sostenibilità non deve essere una collezione di slogan verdi, ma un percorso documentabile fatto di riduzione degli sprechi, attenzione agli imballaggi, efficienza logistica e comunicazioni ambientali verificabili.

Il commercio elettronico genera impatti attraverso produzione, imballaggio, trasporto, resi, energia e infrastrutture digitali. Parlare seriamente di sostenibilità significa riconoscere questi impatti e lavorare per ridurli senza presentare compensazioni o iniziative isolate come prova di una generica “neutralità”.

Dal 27 settembre 2026 diventano inoltre applicabili nuove regole europee e italiane contro pratiche ambientali ingannevoli e claim generici non adeguatamente supportati.

1. Il nostro approccio

DOBO concentra il proprio percorso su azioni che possono essere descritte in modo concreto: miglioramento dei processi logistici, riduzione delle movimentazioni inutili, uso responsabile degli imballaggi, digitalizzazione dei flussi e valutazione dei partner.

Quando un risultato ambientale non è misurato o documentato, preferiamo descriverlo come obiettivo o iniziativa e non come beneficio ambientale certo.

2. Imballaggi e riutilizzo

Quando le condizioni del prodotto e della spedizione lo permettono, il riutilizzo di materiali di imballaggio in buono stato può ridurre il consumo di nuovo materiale. La protezione del prodotto resta però prioritaria, perché un imballo insufficiente può generare danni, resi e ulteriori trasporti.

La scelta sostenibile non è quindi semplicemente “usare meno”, ma utilizzare la quantità e il tipo di materiale adeguati allo specifico collo.

3. Efficienza logistica

La scelta di magazzini e fornitori vicini alla disponibilità effettiva del prodotto può evitare passaggi intermedi. Anche l'aggregazione degli articoli, quando logisticamente possibile, può ridurre il numero di colli; in altri casi la provenienza da magazzini differenti rende più efficiente una spedizione separata.

Per questo l'impatto non viene ridotto a una singola regola valida per ogni ordine.

4. Documentazione ClimatePartner

Nella documentazione aziendale pubblicata da DOBO è indicata la partecipazione, a partire dal 2022, a iniziative ClimatePartner e una quantità storicamente dichiarata di 28.972 kg di CO₂ associata a compensazione attraverso progetti climatici.

Questo dato deve essere letto nel perimetro e nel periodo della documentazione che lo supporta. Non significa che ogni prodotto, ogni spedizione o l'intera attività siano “a impatto zero” o “climaticamente neutrali”. Eventuali certificati pubblicati costituiscono il riferimento per comprendere progetto, periodo e metodologia.

5. Prima ridurre, poi descrivere

Le compensazioni non sostituiscono la riduzione delle emissioni generate dai processi. Gli interventi prioritari riguardano quindi efficienza operativa, riduzione degli sprechi, corretta gestione dei materiali e scelta di soluzioni logistiche più razionali quando disponibili.

6. Claim ambientali e trasparenza

DOBO evita espressioni ambientali generiche come “eco”, “green” o “amico dell'ambiente” quando non sono accompagnate da elementi verificabili pertinenti allo specifico prodotto o servizio.

Le nuove regole sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde rafforzano proprio questo principio: le informazioni su durabilità, riparabilità e prestazioni ambientali devono essere comprensibili e supportate.

7. Obiettivi di miglioramento

  • ridurre imballaggi non necessari senza compromettere la protezione del prodotto;
  • migliorare la qualità dei dati logistici per limitare errori e riconsegne;
  • valutare soluzioni che riducano movimentazioni e sprechi;
  • aggiornare la documentazione ambientale con dati misurabili;
  • rendere i claim ambientali più specifici e verificabili.

8. Il ruolo del cliente

Il cliente può contribuire verificando attentamente caratteristiche e misure prima dell'acquisto, scegliendo un indirizzo in cui la consegna possa essere completata, riutilizzando o differenziando correttamente gli imballaggi e utilizzando i prodotti secondo le istruzioni per favorirne la durata.

Non presentiamo però l'acquisto stesso come un atto automaticamente sostenibile: la sostenibilità dipende da comportamenti, caratteristiche del prodotto e filiera concreta.

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